Marco Carta chiede 8mila euro per cantare al Gay Pride di Modena

A rivelarlo è stata Selvaggia Lucarelli. Gli organizzatori hanno rispedito al mittente la richiesta.

Proprio non gliene va bene una in questo periodo. Stiamo parlando di Marco Carta. Il cantante, infatti, dopo l’antipatica vicenda delle magliette rubate alla ‘Rinascente’ e della quale dovrà rispondere in tribunale a settembre, è tornato al centro dei media per un’altra situazione tutt’altro che piacevole.

L’artista, infatti, era stato invitato ad esibirsi a Modena in occasione del Gay Pride dello scorso primo giugno. Il cantante ha rifiutato (al suo posto si sono esibiti Benji e Fede). Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, ogni artista ha il diritto di dire di no ad una richiesta. Tuttavia, i motivi e le dinamiche alla base del diniego stanno riempiendo i media e i social.

Che il rapporto fra Carta e gli organizzatori della manifestazione non fosse stato dei più idilliaci è stato chiaro fin da subito. Il giorno successivo al Gay Pride, Matteo Giorgi (uno degli organizzatori) ha pubblicato il seguente post sul proprio profilo facebook.

Leggo molti che dicono che bisognerebbe empatizzare con l’affaire Marco Carta, senza sfottò, prese per il culo, ecc. ecc.: il ragazzo ha chiaramente un problema. Vorrei davvero cercare di comprendere meglio ma poi ho guardato la sua intervista con quel tono strafottente, rievocato i racconti che si fanno nell’ambiente su certe sue seratine abbastanza ‘movimentate’ e davvero mi è passata la voglia. Ah, se poi avesse accettato l’invito al Modena Pride, anziché farci sfanculare dal suo management in maniera inconcepibilmente sgarbata, magari anziché trovarsi in quella situazione sarebbe stato in una piazza in una multitudine di colori”.

A chiarire la questione però è stata Selvaggia Lucarelli che a margine della sua intervista al cantante riguardo l’affaire delle t-shirt, ha scritto: “Il primo giugno è stato invitato al Modena e ha chiesto 8.000 euro (gli hanno risposto ‘no grazie’). Senza compenso la causa LGBT gli sta un po’ meno a cuore, così il Pride“.

Insomma, Marco Carta avrebbe chiesto un cachet di 8mila euro per cantare al Gay Pride di Modena. Richiesta respinte al mittente.

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