Marco Carta dalla D’Urso: “Ecco cos’è successo alla Rinascente”

Il cantante ospite di Live non è la d’Urso pochi giorni dopo l’assoluzione con formula piena.

Ieri, lunedì 4 novembre, Marco Carta è stato ospite di Live non è la d’Urso, pochi giorni dopo l’assoluzione con formula piena dall’accusa di avere rubato alcune magliette da un negozio della Rinascente.

Il cantante, 34 anni, ha dedicato la sentenza a Sirio Campedelli, il suo compagno, e “a tutti gli amici, quelli veri“.

A Barbara D’Urso Marco Carta ha raccontato quello che ha vissuto: “Ero tranquillo ma preccupato per la mia famiglia. Sono stati mesi difficili, ho tenuto sempre una maschera per non far preoccupare i miei familiari“.

E ancora: “Quando sono uscito dalla Rinascente, ero al telefono, ho visto la mia amica accerchiata e sono tornato indietro, mi hanno chiesto se la conoscevo e ho detto di sì e quindi sono andato con loro“.

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Carta ha affermato di non essere più in contatto con Fabiana Muscas, nella cui borsa è stata ritrovata la refurtiva: “No, sinceramente no, ma penso sia normale“.

A scagionare Carta sono state le immagini della videosorveglianza: “Sono stato preso di mira soprattutto sui social e ora ho portato tutto alla polizia postale. Barbara quando sono venuto qui io sapevo di non aver fatto niente, ma in Italia spesso è più facile credere alle cattive cose che a quelle belle. Questo è un paese che punta facilmente il dito. Avevo problemi ad uscire per strada, mi sentivo osservato, ho trovato rifugio in Ufi“, il fidanzato Sirio Campedelli.

Durante la puntata, poi, Marco Carta ha letto in studio una lettera del compagno con le lacrime agli occhi.

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