Marco carta su Fabiana Muscas: “Mi ha salvato la vita”

Ospite della D’Urso, il cantante ha spiegato il legame che c’è fra lui e l’infermiera.

Marco Carta

Il processo che lo vede accusato di furto aggravato è iniziato. Marco Carta, però, alla prima udienza non si è presentato in aula dove, invece, c’erano i suoi avvocati che hanno parlato per lui. La prossima udienza è prevista per il 31 ottobre e nel frattempo l’artista ha deciso di dire la sua su Fabiana Muscas, l’infermiera che era con lui quel 31 maggio alla Rinascente e che, secondo la difesa del cantante, sarebbe l’unica autrice del furto delle magliette.

Ospite di ‘Live – Non è la D’Urso’, Carta si è sottoposto alla ‘gogna’ delle famose cinque sfere, in una delle quali era seduta Vladimir Luxuria che gli ha chiesto conto proprio dell’infermiera e del perché lui non avesse mai detto una parola sulla donna dal momento che si professa innocente.

Ieri, oggi e domani – ha detto il giovane – io non parlo di persone che non si possono difendere. Ci può stare che sono un po’ pirl*, ma c’è un passato gente. Sono stato operato, mi ha curato tantissime volte. Non l’ho mai detto. Quattro o cinque anni fa è venuta a Roma a casa mia e mi ha salvato la vita, ero in peritonite. Un processo di fronte alla mia vita che non è andata persa cos’è? Per quanto abbia fatto un gesto non giusto in mia presenza, non dimentico delle cose belle. Ho fatto una cavolata. Cosa sono una, due, tre magliette rispetto alla mia vita?”.

Il cantante ha poi precisato che il rapporto con la Muscas non si è incrinato e ha spiegato perché ha scelto il rito abbreviato: “Ho chiesto il rito abbreviato perché sono innocente, non mi interessa lo sconto di pena. La verità è quella che ho raccontato più volte, non ho rubato le magliette”.

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