Marco Della Noce e la solidarietà dei colleghi

Alla fine del tunnel c’è sempre la luce. Anche per Marco Della Noce, il comico diventato famoso nelle vesti di Oriano Ferrari, il capomeccanico del team del cavallino rampante.
La sua triste storia è diventata virale sul web e in poche ore ha mobilitato moltissime persone: fans, colleghi e persino persone comuni che neanche lo conoscevano. In tanti gli hanno offerto un posto dove dormire, ma lui alla fine è andato in un ostello che gli hanno pagato alcuni colleghi.

Quegli stessi colleghi che ora si stanno muovendo per organizzare una serata per raccogliere fondi e trovargli una sistemazione dignitosa. E lui si è commosso e ha ringraziato pubblicamente nel salotto di Barbara D’Urso.

Ad offuscare questa ritrovata serenità, ci ha pensato Andrea Natale, il legale della ex moglie che evidentemente non ha gradito che si addossi alla separazione tutta la colpa delle disgrazie del comico.
Dalle colonne del “Messaggero” sono arrivate queste precisazioni da parte dell’avvocato.
Il suo stato di bisogno dipende esclusivamente dal suo stile di vita. L’attore irresponsabilmente ha sperperato quanto accumulato nei momenti più felici della propria carriera per ragioni che nulla hanno a che vedere con la separazione”.

Non solo. “Dal 2013 ha smesso di dare qualsiasi tipo di contribuzione per il mantenimento dei figli e anche nel momento in cui era all’apice della propria carriera, è sempre stato restio ad adempiere ai propri obblighi di mantenimento dei figli”.

Inoltre, sempre secondo l’avvocato, Della Noce “per oltre 12 anni ha avuto un’altra relazione affettiva, dalla quale è nata una terza figlia”.

Infine, in merito alla questione del pignoramento della partita iva, il legale ha precisato che “nessuna iniziativa esecutiva” ha interessato la partita iva, ma piuttosto “eventuali crediti da lui goduti verso terzi”.