Marco Liorni come Fabrizio Frizzi: “Il paragone mi lusinga”

Ecco cosa ha detto durante una intervista per ‘Leggo’ a chi lo ha paragonato all’indimenticato Fabrizio Frizzi.

È al timone di ‘Reazione a catena’ da poco più di un mese, eppure è riuscito a fare breccia nel cuore dei telespettatori. Stiamo parlando di Marco Liorni che in una intervista per ‘Leggo’ ha raccontato a cuore aperto questa nuova esperienza che gli sta portando successo con punte di share pari al 24%.

Bella soddisfazione – ha detto Liorni – perché come competitor c’è Gerry Scotti con ‘Caduta Libera’. Un bel test, anche per me. All’inizio ci ho messo un po’ per entrare nell’ingranaggio. Io non mi lascio andare facilmente, mi devo fidare dell’ambiente, di me stesso, del programma. Avevo un po’ d’ansia. Temevo di non riuscire a far girare bene il motore di un format di successo. Si tratta di un game, non di un quiz. Il ritmo è elevato, si macinano tante puntate in pochi giorni. Ogni gioco ha esigenze diverse a cui mi sono dovuto adattare. Sono molto contento perché il format sta contribuendo a ringiovanire il pubblico di Rai1. È molto seguito da ragazzi e ragazzini”.

C’è chi lo ha paragonato persino a Fabrizio Frizzi, ma lui non si è montato la testa.

Mi lusinga molto essere accostato a Fabrizio – ha dichiarato – un riferimento per tutti i conduttori, da seguire assolutamente, seppure non necessariamente come modello. Per me lo è stato anche come persona. Va studiato e visto per chi vuole fare il conduttore”.

Poi si è abbandonato ai ricordi.

Durante le prime puntate de ‘La Vita in Diretta’ nel 2011 – ha ricordato – ero rimasto da solo per qualche giorno, non c’era Mara per problemi famigliari. Avevo Fabrizio ospite nel salotto, mi ha fatto da spalla. Io, l’ultimo arrivato, con lui. Ogni stupidaggine che dicevo mi supportava. La grande cosa di Fabrizio è che non ha avuto bisogno di cambiare per fare la tv. Era quello che era. Questo è il più grande segreto da trasmettere a chi vuole fare questo mestiere. Restare tranquilli, rilassati. Magari puoi perdere qualcosa, ma sei tu: se va bene o va male almeno non ti sei tradito”.

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