Marco Travaglio condannato per diffamazione

Alla fine è arrivata la condanna. Il giornalista, e direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’ Marco Travaglio è stato condannato per diffamazione ai danni di tre magistrati siciliani. E dovrà sborsare una provvisionale di 150mila euro: “una cifra mai vista” ha commentato il suo legale.

La denuncia è stata la conseguenza di un articolo datato 16 ottobre 2016 nel quale il giornalista aveva scritto dell’assoluzione del generale del Ros Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu dall’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel 1995. Una mancata cattura che permise la latitanza del boss.

I tre magistrati che componevano il collegio che giudicò gli imputati, e che quindi sono stati oggetto della diffamazione, sono Mario Fontana, Wilma Mazzara e Annalisa Tesoriere.

Nell’articolo incriminato e che ha portato alla condanna di Travaglio, tra l’altro si legge che “ora abbiamo anche la ‘cluster sentenza’ che non si limita a incenerire le accuse del processo in cui è stata emessa ma, già che c’è, si porta avanti e fulmina anche altri processi, possibilmente scomodi per il potere“.

Il direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’ si riferiva al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia che, a parer suo, sarebbe stato compromesso da quella sentenza di assoluzione.