Maria Concetta Mattei dalla Balivo: “Un sultano voleva che entrassi nel suo harem”

Lo ha raccontato la giornalista a Vieni da me.

La storia può essere divertente quanto orribile. E l’ha ricordata la giornalista Maria Concetta Mattei a Vieni da me da Caterina Balivo. «Un sultano, dopo avermi vista – racconta – voleva che entrassi nel suo harem».

La notizia non è nuova e la Mattei la racconta a metà, rendendosi totalmente la protagonista del fatto. In realtà quel sultano voleva con lei, come unico pacchetto, anche un’altra donna: Maria Grazia Cucinotta.

Basta spulciare l’agenzia Adnkronos di allora, risalente al 10 agosto 1998:

«Maria Grazia Cucinotta e, a sorpresa, Maria Concetta Mattei sono nel mirino di Hassanal Bolkiah, meglio noto come il Sultano del Brunei. Secondo l’indiscrezione lanciata dalla trasmissione ‘Dottor Buonumore’ di Radio 105 Network, condotta da Rosario Pellecchia, Bolkiah è disposto ad offrire cifre da capogiro alle potenziali concubine ed ha gia’ sguinzagliato i sui procuratori in giro per il mondo per ‘catturare’ le potenziali odalische. Il sultano non è nuovo a queste iniziative. La Cucinotta e la Mattei, infatti, non sono le prime italiane ad avergli fatto ‘girare la testa’».

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«Basti pensare – si legge ancora – alle voci circolate qualche tempo fa su leggendari doni offerti a Lory Del Santo e alla danese, trasferita in Italia, Brigitte Nielsen per ‘accompagnarlo’ nei suoi viaggi e fargli compagnia nei momenti liberi. L’harem del sultano è famoso in tutto il mondo: vi si danno il cambio ogni otto settimane 45 concubine, per lo più modelle di tutto il mondo che ricevono ingaggi da duecento milioni a settimana, più un rolex d’oro per ogni té preso con il Bolkiah e con il suoi fratelli. Chi riceve il fatidico invito ha l’occasione, se non altro, di salire sul suo megapanfilo o di entrare nel leggendario palazzo da mille e una notte: 1778 stanze, 257 bagni con rubinetteria in oro, cinque piscine, due cupole d’oro, 18 ville per gli ospiti sparse in un meraviglioso parco».

E come è finita? «Aspettavo mio figlio Alessandro. Il sultano non l’ho mai neanche incontrato. Avevo il mio lavoro e la mia vita di mamma». Insomma, due di picche al sultano.

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Tornando alla sua storia da giornalista, la Mattei ha raccontato: «40 anni di carriera sono volati, è incredibile. Ho iniziato da giovanissima dopo aver vinto un concorso per il tg regionale di Trento».

La Mattei ha a proseguito rivelando poi che il suo percorso professionale ha avuto una svolta quando Alberto Castagna, volto storico del Tg2, decide di lasciare la conduzione del tg per cimentarsi nell’attività di conduttore. «Ricordo che per tranquillizzarmi mi dissero che mi avrebbero guardato solo 300mila persone e io che venivo da Trento che ha circa 100mila abitanti, ho pensato che mi avrebbero guardato il triplo delle persone che, normalmente, mi seguivano al tg regionale».

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