Maria Paola Gaglione, il compagno Ciro: “Il fratello mi voleva ammazzare”

Le parole di Ciro Migliore in una conferenza stampa sulla morte della 18enne.

«La mia famiglia mi vuole bene per quello che sono, non ce la faccio più. Doveva succedere a tutte e due. Io la voglio vedere per l’ultima volta a Maria Paola».

Così Ciro Migliore, nella foto a destra, nel corso di una conferenza stampa con la sua famiglia ricorda la compagna Maria Paola Gaglione, nella foto al centro, morta ieri dopo essere stata speronata dal fratello contrario alla loro relazione.

E ancora: «(Michele, n.d.r.) mi è corso dietro, mi voleva per forza ammazzare. Lo abbiamo incontrato per caso, me lo sono trovato dietro. Michele è venuto sotto casa mia e mi voleva tagliare la testa, c’era anche mia madre, può confermarlo. Mi ha detto che mi avrebbe ammazzato. Mi diceva che non dovevo stare con la sorella altrimenti mi ammazzava»

La mamma di Ciro, invece, ha detto: «Devono pagare Michele, la mamma e il papà. Tutti e tre devono pagare. Ma quale incidente, non è vero».

Per la morte della 187enne Maria Paola Gaglione è accusato di omicidio preterintenzionale il fratello della ragazza, Michele Gaglione, contrario alla relazione con il trans Ciro.

A tal proposito, l’avvocato di Antonio Gaglione (nella foto a sinistra), Domenico Paolella, ha affermato che il suo assistitito, durante l’interrogatorio durato 3 ore davanti al GIP Fortuna Basile, ha spiegato «che la famiglia aveva perso le tracce di Maria Paola da qualche settimana. Ha fatto le valigie e se n’è andata. Quando Antonio l’ha vista in sella allo scooter, l’ha inseguita con la sua moto, ma per chiederle di tornare a casa, per parlarle, per farla ragionare. Era andata via senza spiegazioni e tutta la famiglia era disperata». Insomma, la drammatica morte della sorella sarebbe stata causata da un incidente.

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