Mario Cipollini a processo per maltrattamenti. L’ex moglie: “Mi ha puntato la pistola alle tempie”

È iniziato ieri il processo che vede imputato l’ex campione. Ecco la testimonianza shock dell’ex moglie.

Da campione del mondo ad imputato. Mario Cipollini oggi deve fare i conti con le accuse di maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti dell’ex moglie e di minacce nei confronti dell’attuale compagno della donna.

Il processo è iniziato ieri, ma in aula c’era solo lei, Sabrina Landucci che è stata la moglie del campione dal 1993 al 2005. Tra i vari episodi di maltrattamenti raccontati dalla donna, ce ne è stato uno davvero scioccante riportato da ‘Il Tirreno’.

Eravamo andati a fare una passeggiata in bicicletta – ha ricordato la Landucci – e lui mi aveva staccato. Giunta a casa mi cambiai: avevo un appuntamento con l’estetista. Indossai una gonna e lui appena la vide andò su tutto le furie giudicandola troppo corta. Mi prese con forza e mi costrinse ad andare in camera da letto. Lì tirò fuori la pistola e me la puntò alla tempia“.

Poi la donna ha continuato il racconto ricordando una telefonata in cui il campione l’aveva minacciata con parole del tipo “ti spacco tutta, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa spezzate”. Inoltre la Landucci ha spiegato di non aver mai raccontato a nessuno (tranne che a sua madre e ad un’amica che a breve saranno ascoltate) quanto accadeva in famiglia perché “me ne sono sempre vergognata” e anche per tutelare le loro figlie allora minorenni.

A quanto pare i litigi e le violenze sarebbero iniziati quando lei ha iniziato a chiedere conto all’allora marito dei rientri notturni a tarda ora.

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