Mario Monti al presidente Conte: “In imbarazzo: valuterò di volta in volta i provvedimenti”

Le parole del senatore a vita con tanto di consiglio ironico al premier.

Ieri, tra le dichiarazioni più attese al Senato sulla fiducia al governo Conte, c’era quella di Mario Monti.

Sì, perché nelle ore precedenti alla votazione non era certo se l’ex presidente del consiglio avesse o meno votato la fiducia all’esecutivo ‘giallorosso’.

Monti, 76 anni, invece, ha dato sì la fiducia “ma è indispensabile constatare nei fatti che ci sia stato davvero un mutamento di indirizzo“, spiegando che valuterà “di volta in volta i singoli provvedimenti“.

Il senatore a vita, però, è stato molto critico nei confronti del governo M5S – PD: “Sul piano della coerenza, io dichiaro di trovarmi oggi in imbarazzo nell’esprimermi sul suo nuovo governo. Devo essere coerente con me stesso o osservare la coerenza altrui? Se fossi coerente con me stesso voterei a favore. Su Europa ed economia sono stupefatto e soddisfatto. Se invece dovessi esprimermi sulla coerenza osservata, non potrei che votare contro: questa maggioranza e questo governo sono il risultato di un tasso di trasformismo senza precedenti da parte di uno dei due partiti della maggioranza. Sebbene dovrei salutarlo perché il programma è molto più vicino a quello che io trovo utile per l’Italia“.

E poi, rivolgendosi a Conte e ai pentastellati: “Il punto è quello della credibilità per orientare il mio voto. C’è in lei e c’è nel Movimento 5 Stelle un ripensamento sufficientemente profondo e sincero? Ho deciso di pretendere maggiore coerenza sia da me stesso che da altri e quindi mettere alla prova, con una posizione aperta e di sostegno alla fiducia ma sottolineo molto che è indispensabile constatare nei fatti che ci sia stato davvero mutamento di indirizzo“.

Infine, il consiglio ironico: “Invito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a guardare alle opposizioni. Io, per esempio, venni sostenuto per un anno da chi, nel Popolo della Libertà, avrebbe fondato Fratelli d’Italia e da Giancarlo Giorgetti, che in commissione Bilancio fece un gran lavoro sulla legge costituzionale“.

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