Mario Sberna: le sconvolgenti rivelazioni dell’ex deputato di Scelta Civica sul Covid-19

L’ex politico è stato ricoverato a Brescia.

Mario Sberna, ex deputato di Scelta Civica successivamente passato poi a Democrazia Solidale, ha vissuto il dramma del Coronavirus. Nel corso di un’intervista al Corriere, ha raccontato i tragici dettagli del suo ricovero a Brescia.

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Salvo per l’ossigeno tolto a un 84enne

Noto per il suo stile di vita frugale – è abituato a donare parte del suo stipendio ai poveri – Sberna ha rivelato di aver ricevuto dal suo medico il consiglio di recarsi in ospedale dopo diversi giorni passati all’insegna dei sintomi del Covid-19.

Il politico aveva assunto degli antibiotici, ma le sue condizioni non erano purtroppo migliorate. Sberna ha raccontato di essersi recato in ospedale l’11 marzo e ha affermato che, in quel momento, faceva fatica a reggersi in piedi.

Ha definito il ricovero in ospedale un inferno e ha dichiarato di aver avuto paura di non rivedere più sua moglie e i suoi cinque figli. “Sono finito nella lavanderia dell’ospedale adibita a reparto Covid”: queste le parole dell’ex politico, un breve ma efficace ritratto del dramma che la Lombardia ha vissuto nel periodo più intenso dell’emergenza sanitaria.

Sberna ha sottolineato che in certi ospedali realizzati dalla diocesi in Burundi e in altri Paesi del terzo mondo l’organizzazione è a suo avviso migliore. L’ex politico è andato nel dettaglio per quanto riguarda la descrizione del dramma che ha vissuto, specificando che erano presenti tre bombole di ossigeno per 30 malati. Vicino a lui era presente un uomo di 84 anni attaccato a un respiratore.

Una notte l’uomo è peggiorato: Sberna ha raccontato al Corsera che i medici lo hanno caricato su un’ambulanza, lasciando a lui il suo respiratore. Delle notte passati in ospedale, l’ex politico ha detto di ricordare il freddo e le porte spesso spalancate per permettere all’aria di circolare.

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