Massimo Giletti minacciato da un boss di Cosa Nostra: “Avrei voluto saperlo prima”

Il conduttore è venuto a conoscenza della cosa a seguito della pubblicazione di un articolo di Repubblica.

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Massimo Giletti è in questi giorni al centro di una vicenda inquietante: il celebre conduttore, come riportato dal quotidiano Repubblica, è stato oggetto di minacce da parte del boss Filippo Graviano, attualmente detenuto in carcere.

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Le parole di Giletti

“Avrei voluoto saperlo prima”: queste le parole di Massimo Giletti a seguito della telefonata da parte del guardasigilli Alfonso Bonafede, che lo ha contattato telefonicamente a seguito della pubblicazione, da parte del quotidiano sopra ricordato, della notizia delle minacce da parte del boss.

L’articolo in questione, uscito tre giorni fa, cita il libro U Siccu, scritto da Lirio Abbate e dedicato al super boss Matteo Messina Denaro. Tra le pagine del volume si legge che, a seguito di una puntata di Non è l’Arena, Graviano avrebbe detto a un compagno di cella “Giletti sta scassando la minchia…”. La frase in questione, semrpe secondo quanto riportato dal quotidiano, è stata descritta in una relazione del Gom.

Graviano, legato a Cosa Nostra e affiliato alla Famiglia Brancaccio, ha pronunciato parole gravi anche contro il consigliere del Csm Nino di Matteo. Tornando a Massimo Giletti, ricordaimo che il conduttore si è detto preoccupato per non essere stato informato delle minacce.

Nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate ad Adnkronos, il conduttore ha dichiarato che le istituzioni erano al corrente da maggio delle parole di Graviano e che avrebbe voluto essere informato in merito non da un articolo di giornale. FIRMA

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