Matteo Salvini e il citofono: “Potrei scusarmi con il ragazzo”

Ultimo giorno di campagna elettorale per il leader della Lega.

E se Matteo Salvini avesse sbagliato? Se il Capitano fosse stato indotto all’errore? Se avesse a suo modo messo alla gogna qualcuno che non c’entrava niente?

Continuano le polemiche dopo l’azione dei giorni scorsi che ha visto l’ex ministro dell’Interno citofonare durante la campagna elettorale romangnola a casa di un tunisino, accusato di essere uno spacciatore. Ecco, forse quello uno spacciatore non era, ma solo una vittima di razzismo. E Salvini sembra essere entrato in una gaffe più grande di lui.

Così, oggi – venerdì 24 gennaio – in collegamento con Agorà su Raitre il leghista ha detto: «Avevo informazioni sullo spacciatore del Pilastro non solo dalla signora ma anche dal quartiere: dove ci sono mamme e ragazze che combattono la droga per me è un dovere stare con loro».

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Poi, la consapevolezza di avere sbagliato, dove cerca di cadere sulle sue gambe: «Contro la droga non sono garantista, è morte. Se questo ragazzo non sarà ritenuto uno spacciatore avrà le mie scuse. Poi in quel palazzo si spaccia. Punto. E non vado a fare io gli arresti. Ma contento che l’Italia sappia che là si spaccia». E anche se fosse così? Salvini cosa ha fatto? Si è trasformato in giornalista – lo è – e ha dato una informazione? O ha semplicemente fatto politica? In ogni caso non ha verificato il fatto o la fonte…

Intanto, continua la campagna elettorale. Non potendo votare per le regionali in Emilia Romagna, Salvini informa che «domenica sto con i miei bimbi, chi vince le elezioni lo decidono i cittadini. Ho delle sensazioni straordinarie sia in Emilia-Romagna che in Calabria. Da lunedì penso che cambieranno tante cose e il Pd eGgrillo raccoglieranno nelle urne quello che hanno donato in questi mesi, ovverosia poco. Chi è al governo deciderà se rimanere chiuso nel palazzo e attaccato alla poltrona o prendere atto del fatto che l’Italia chiede altro».

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Salvini poi ha parlato della decisione del sindaco di Milano Sala di volere vietare il fumo alle fermate del bus: «Secondo me è una fesseria. E io non fumo più».

Sul caso dello spacciatore al citofono è intervenuta anche Giorgia Meloni: «Quella di Salvini è stata una provocazione, Salvini in campagna elettorale è un maestro perché con questo gesto è riuscito a polarizzare l’attenzione sulla campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna. Penso che Salvini abbia voluto accendere i riflettori sul problema ella droga. Lo spaccio in Italia è fuori controllo e non è più sanzionato».

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