Maxi conguaglio addio? Disegno di Legge si discute alla Camera

Capita, purtroppo, a molti italiani di ricevere talvolta una bolletta di luce, gas o acqua così salata che più salata non si può.

Si tratta del maxi – conguaglio, ovvero un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore, ad esempio dovuto al fatto che ci sono stati dei consumi di energia passati ma non fatturati a causa di consumi stimati invece di essere effettivi.

Ebbene, alla Camera è allo studio un disegno di legge, proposto da Simone Baldelli di Forza Italia, con il quale si punta ad abolire le ‘bollette pazze’ riguardanti un periodo di fatturazione che risalga a più di due anni di tempo dall’emissione della fattura.

Come spiegato da Baldelli a FanPage.it, la proposta del politico potrebbe essere approvata entro la fine di questa legislatura: “tutto il centrodestra più gli ex Sel e gli ex montiani hanno firmato la proposta. Il M5s ha detto che la firmerà e la sosterrà. Il Pd ne esprime il relatore. C’è un consenso sostanzialmente unanime e se ci saranno le condizioni andremo in commissione in sede legislativa“.

Quest’ultimo sarebbe un passaggio fondamentale, perché eviterebbe che il testo finisca in Aula per essere approvato, allungando così i tempi.

In questo modo si scongiurerebbe il rischio per i consumatori di “pagare somme ingenti, anche di alcune migliaia di euro, per evitare il distacco dell’utenza domestica“.

La proposta di legge, infatti, prevede che “l’emissione di maxi-bollette per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni costituisce una pratica commerciale contraria ai principi richiamati nella fase di esecuzione del contratto, in particolare perché presuppone un ritardo che non può essere in alcun modo attribuito al consumatore, ma solo all’operatore“.

La legge, pertanto, prenderebbe le difese dell’utente, permettendogli così di sospendere “il pagamento, finché non sia stata verificata la legittimità della condotta dell’operatore“, dal momento che “l’emissione di fatture a debito nei riguardi dell’utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni costituisce pratica commerciale contraria ai principi di buona fede, correttezza e lealtà“.

Insomma, non ci resta che attendere solo un po’ per assistere a un cambiamento davvero importante sul fronte delle bollette.