Medici protestano contro l’aumento di stipendio

Sono poco più di 900 i firmatari della petizione chiamata ‘Noi chiediamo l’annullamento degli aumenti’.

Accade in Canada dove quasi un migliaio tra professionisti e praticanti dell’ambiente sanitario chiede al Governo di investire in maniera diversa i soldi destinati al loro aumento di stipendio.

Ecco cosa si legge nella petizione lanciata dal gruppo ‘Médecins Québécois pour la Régime Public (MQRP)’.
Noi medici del Quebec siamo contrari ai recenti aumenti salariali negoziati dalle nostre federazioni mediche. Questi aumenti sono ancora più scioccanti perché le nostre infermiere, gli impiegati e gli altri professionisti affrontano condizioni di lavoro molto difficili, mentre i nostri pazienti subiscono la mancanza di accesso ai servizi richiesti a causa dei tagli drastici negli ultimi anni. Chiediamo che gli aumenti salariali concessi ai medici vengono annullati e che le risorse siano meglio distribuiti a beneficio dei lavoratori e operatori sanitari per fornire servizi sanitari comparabili alla popolazione del Quebec.”.

Da parte sua, il ministro della salute pubblica Gaetan Barrette ha annunciato che non si opporrà alla richiesta qualora i firmatari raggiungano un numero considerevole (per lui quelli attuali sono solo una minoranza).

La petizione arriva all’indomani della polemica scoppiata dopo la pubblicazione sui social di un post di protesta da parte dell’infermiera Emile Ricard che denunciava le dure condizioni di lavoro e i bassi salari delle infermiere.

La mia professione – ha scritto la Ricard – mi spezza. Mi vergogno della povertà delle cure che offro per quanto mi è possibile. Il nostro sistema sanitario è malato e sta morendo“.