Ecco dove è meglio curarsi a seconda della patologia

In quale struttura è meglio curarsi? Sembrerebbe la domanda del secolo, eppure c’è chi è riuscito a dare una risposta. Si tratta del portale “Dove e come mi curo” sul quale è possibile individuare la struttura migliore dove curarsi a seconda della tipologia di malattia.

In totale sono state passate al setaccio 1.369 strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate e oltre 800 strutture territoriali, tra cui ambulatori, poliambulatori e centri diagnostici, suddivise per Regione.

Il punteggio ottenuto dalle strutture è il risultato della comparazione fra il numero totale di interventi eseguiti nel 2016 e la percentuale di successo.

Per quanto riguarda il tumore alla mammella, la struttura consigliata è lo IEO di Milano dove su 2807 interventi chirurgici solo nell’1,94% dei casi è stata necessaria l’asportazione. Ed è anche il posto migliore per la cura del tumore ai polmoni: 420 interventi con un tasso di mortalità pari allo 0,84%.

Per la cura del tumore al colon, il miglior istituto in Italia è il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino che su 346 interventi ha registrato un tasso di mortalità a 30 giorni dell’1,99%.

L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata I.D.I. di Roma, invece, è il top per la cura dei tumori della pelle, mentre l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma lo è per i tumori pediatrici.

Quando serve un’angioplastica coronaria è consigliato rivolgersi al Centro Cardiologico Monzino di Milano, ma al Neurological Centre of Latium – Istituto di Neuroscienze di Roma in caso di ictus.

Per le fratture del collo del femore, primo in classifica l’Istituto Rizzoli di Bologna, mentre per le fratture di tibia e perone è meglio rivolgersi all’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze.

Infine, per il trattamento dell’aneurisma dell’aorta addominale (non rotto) l’ospedale migliore è il San Raffaele di Milano, ma l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno con 348 interventi chirurgici e un tasso di mortalità del 2,24% è il top per quanto riguarda il by-pass aortocoronarico.