Melegatti: dopo il boom di ordini, arriva lo stop

Quando si dice che a Natale accadono i miracoli. Ma al momento si tratterebbe di un miracolo a metà. Stiamo parlando della vicenda Melegatti.

Sembrava, infatti, che fossero salvi i 90 dipendenti dell’azienda di San Giovanni Lupatoto che ha inventato il pandoro nel 1894.

La ripresa dei lavori lo scorso 22 novembre aveva fatto ben sperare: un milione e mezzo di pandori sfornati.

Ma oggi non si lavora e dalla prossima settimana i dipendenti potrebbero andare in cassa integrazione perché se si continuasse a produrre – ha fatto sapere la Melegatti ai sindacati – i dolci natalizi arriverebbero sugli scaffali della grande distribuzione a ridosso del Natale se non addirittura dopo, quando verranno svenduti provocando perdite ad una azienda già in forte crisi.

Eppure i presupposti per un ritorno alla normalità ci sono tutti: l’investimento di 6milioni di euro da parte di un pool con a capo il nuovo direttore generale Luca Quagini, e poi i consumatori. Con un tam tam senza precedenti che ha sfruttato soprattutto i social, ma anche i classici canali delle scuole e delle mobilitazioni pubbliche, c’è stato un boom di ordini.

Ma evidentemente non è stato sufficiente. Ora, a meno che non ci sia davvero un miracolo, i dipendenti resteranno a casa in attesa di conoscere la sorte dell’azienda che ha 180 giorni di tempo per presentare una proposta di rientro e salvarsi dal fallimento.