Meloni al TG5 contro Conte: “Molto scorretto e scomposto”

Cos’ha detto la presidente di Fratelli d’Italia e la nota del MoVimento 5 Stelle che difende il premier.

Ieri, durante la conferenza stampa serale, il premier Giuseppe Conte ha attaccato duramente Giorgia Meloni e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Fratelli d’Italia e Lega.

Al Tg5 Meloni ha detto: «Più che arrabbiata sono preoccupata. Quello che è accaduto ieri non è mai successo nella nostra democrazia. Conte è stato molto scorretto e molto scomposto. Io non votai il Mes, non ero al governo. Anche i muri sanno che nel 2012 c’era Monti al governo».

E ancora: «Ho sempre fatto la mia parte per aiutare la Nazione, non il governo. Ma credo che il Premier cerchi la rissa per sviare l’attenzione dalle troppe cose che non funzionano. Mentre gioca il teatrino della politica, gli italiani non hanno visto un euro».

Per il Movimento 5 Stelle, però, Conte ieri sera ha detto la verità: «L’Italia sta vivendo un momento difficilissimo e guidare il Paese in questo momento non è semplice. Soprattutto se le opposizioni continuano a spargere panico e disinformazione nei cittadini. L’ultimo episodio lo abbiamo avuto con il Mes. Abbiamo ascoltate le ennesime fake news di Giorgia Meloni e Matteo Salvini che hanno annunciato un accordo che non c’è mai stato».

E ancora: Il presidente del Consiglio, ieri sera, ha ribadito la verità perché in questo momento non si può per nessuna ragione lasciare spazio a falsità, vista la delicatezza delle trattative in corso a Bruxelles. Ha ricordato che fu il governo Berlusconi, di cui la Meloni faceva parte insieme a molti ministri della Lega tra cui Bossi e Calderoli, ad approvare il ddl che conteneva il Mes. Qual è il problema? Sono fatti. Conte ha ricordato ciò che è accaduto. Oggi le opposizioni gridano al golpe. Fa parte delle prerogative del premier e del Capo dello Stato poter parlare alla nazione in momenti di crisi eccezionali come questo per fornire ai cittadini tutte le informazioni di cui hanno bisogno»

«E la Rai, da servizio pubblico, ha il dovere di trasmettere questi messaggi. Detto questo, siamo assolutamente aperti a un confronto in Vigilanza Rai anche se il presidente Barachini avrebbe fatto meglio prima di accogliere le pressanti rischieste delle opposizioni a sentire tutti i componenti della Vigilanza, compresa la maggioranza. Le polemiche oggi sono di chi, forse, anziché continuare a mandare messaggi fuorvianti e fare propaganda becera sulla pelle dei cittadini farebbe bene a tirare fuori quel senso delle istituzioni, della responsabilità e di unità che il presidente della Repubblica chiede da settimane», hanno concluso i componenti del MoVimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai.

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