Anziana fatta a pezzi nella vasca da bagno, fermata la figlia

Svolta nell’omicidio avvenuto a Melzo (Milano)

Nella notte è stata fermata per omicidio una delle figlie dell’84enne Lucia Cipriano trovata morta ieri, giovedì 26 maggio, nella vasca da bagno della sua abitazione a Melzo (Milano).

Tutte e tre le figlie della donna sono state ascoltate ai carabinieri del comando provinciale di Milano e della Compagnia di Pioltello che seguono le indagini coordinati dal pm di turno, Elisa Calanducci.

Il corpo della pensionata, originaria della Puglia, era stato fatto a pezzi ed era in avanzato stato di decomposizione nella vasca da bagno dell’appartamento di via Boves, 10 dove abitava da anni.

A dare l’allarme è stata un’altra figlia della donna che abita a Trento. La 47enne non sentiva la mamma da oltre due mesi e ha deciso di andare a Melzo

La sorella maggiore, che abita Mediglia, a pochi chilometri da Melzo, le aveva detto che l’anziana era ricoverata in una RSA ma la spiegazione non l’aveva convinta. Così la 47enne ha deciso di verificare persona.

A quel punto la sorella maggiore le avrebbe detto di “aver messo fine alle sofferenze della madre” che era malata da tempo. La donna a quel punto si è recata dai carabinieri e insieme ai militari sono entrati in casa della pensionata e hanno trovato il suo cadavere.

Il pm Elisa Calandrucci, titolare del caso, ieri ha interrogato a lungo le figlie della donna. La 58enne, Rosa F., si è avvalsa della facoltà di non rispondere. L’accusa per lei potrebbe essere quella di omicidio volontario.

Si è appreso che l’84enne potrebbe essere stata asfissiata. Il cadavere era coperto, infatti, con un telo di cellophane e sigillato con il nastro adesivo. Poi, è stata utilizzata una sega per sezionare in più punti il cadavere.

LEGGI ANCHE: Bimba di 6 mesi positiva alla cocaina.