Messico, famiglia mormone sterminata dal cartello della droga

Si tratta di una famiglia da tempo in lotta contro la criminalità e già vittima di sequestri in passato.

Il Messico è sotto shock. In un vero e proprio attentato sono morti almeno 12 dei membri della famiglia LeBaron.

Si tratta di una famiglia di mormoni molto conosciuta nello stato messicano di Sonora al confine con gli Usa, perché motore dell’economia nella regione grazie a spiccate attività nell’allevamento e nell’agricoltura. Ma anche per essersi in passato opposta con fermezza alle minacce delle bande criminali.

Nell’attentato sono morti tre donne e nove minori, mentre altri cinque bambini risultano al momento ancora dispersi.

Secondo quanto riferisce uno dei familiari al quotidiano ‘El Universal’ i fatti sono iniziati verso le 9.30 della mattina, quando tre donne e i loro 14 figli hanno abbandonato la città di Bavispe per recarsi nella comunità mormona di La Mora.

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Durante il tragitto uno dei due veicoli, finito in panne, è stato dato alle fiamme con i passeggeri. Una seconda vettura, tornata sul posto per prestare soccorso, è stata a sua volta oggetto di una intensa sparatoria che ha causato la morte di quasi tutta la famiglia. Cinque minori superstiti, invece, sono fuggiti per salvarsi.

Non è la prima volta che la famiglia LeBaron finisce nel mirino della criminalità organizzata. Nel 2009 Erick LeBaron, allora 17enne, fu sequestrato ma poi rilasciato a causa del clamore mediatico provocato dal rapimento.

Due mesi dopo, altri due membri furono sequestrati e uccisi, come ‘punizione’ per l’attivismo della famiglia. Julian Lebaron, fratello di una delle due vittime, ha da allora intrapreso una intensa attività di denuncia sociale divenendo figura simbolo del Movimento per la pace, la giustizia e la dignità.

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