Messico, scoperta shock: corpi smembrati trovati in un pozzo

Erano contenuti in 119 buste per la spazzatura. Fino ad ora ricomposti 44 corpi.

È una scoperta shock. In Messico, in quello che è stato già ribattezzato “el pozo de los horrores” (il pozzo degli orrori) è stato fatto un ritrovamento macabro e unico nel suo genere, almeno per quanto riguarda i numeri.

Si tratta di resti umani (teste, torsi e arti) che potrebbero appartenere a centinaia di cadaveri. A trovarli sono state le autorità dello Stato di Jalisco, nel sud-ovest del Messico. I resti si trovavano in aperta campagna, in una sorta di fossa comune (la più grande mai scoperta secondo l’organizzazione ‘Famiglie unite per i nostri scomparsi’) profonda una ventina di metri e chiusi in sacchetti neri di plastica, proprio come quelli usati per la spazzatura. Alla luce sono stati riportati 119 buste e al momento sono stati ricomposti soltanto 44 corpi. Verosimilmente si tratta di vittime della guerra tra bande rivali del narcotraffico e il loro riconoscimento avverrà attraverso l’analisi del DNA.

Secondo quanto riporta il quotidiano ‘La Jornada’, la polizia è stata chiamata da alcuni residenti che sentivano un forte odore provenire dalla casa dove si trova il pozzo.

Non si tratta di una novità per il Messico. Secondo i dati forniti dalla Commissione nazionale per le ricerche delle persone scomparse sono 78 le fosse comuni trovate dal dicembre 2018 ad oggi (15 nel solo stato di Jalisco per un totale di 107 cadaveri).

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