Mestre: tunisino dà alle fiamme negozio di kebab

Incendio doloso, tentato omicidio, estorsione e danneggiamento. Sono queste le accuse di cui dovrà rispondere un tunisino irregolare di 23 anni arrestato martedì notte a Mestre. Il giovane è stato arrestato dopo un tentativo di fuga.

Il 23enne, nella notte di martedì, si è presentato in un negozio di kebab gestito da un pakistano in via Piave. Minacciando il proprietario con un coltello e una tanica di benzina, ha preteso la restituzione di 2mila euro che, continuava a ripetere, gli erano stati sottratti proprio all’interno dell’esercizio.

Il titolare del negozio, per timore di qualche atto violento, gli ha dato 800 euro, ma evidentemente la somma non ha soddisfatto il tunisino che ha rovesciato la tanica di benzina nel locale appiccando il fuoco. Quasi immediata è stata l’esplosione che oltre a danneggiare il negozio ha ferito un dipendente e lo stesso incendiario. Il pakistano, invece, era fuggito prima della deflagrazione.

Il tunisino è stato acciuffato soltanto in un secondo momento perché nel caos delle azioni di soccorso era riuscito a scappare e a far momentaneamente perdere le tracce.

Ci sono voluti tre mezzi dei pompieri e ben 10 uomini per spegnere l’incendio.