Parma, mette la villa a disposizione dei migranti e viene aggredita

Gli animi sono tesi come corde di violino a San Michele Tiorre, frazione di Felino in provincia di Parma. Stanno per arrivare venti richiedenti asilo e i cittadini si irritano a tal punto da prendersela con chi ha fatto dell’accoglienza la propria filosofia di vita.

La vittima dell’agitazione collettiva è una di 59 anni che ha messo la propria villa a disposizione della cooperativa Svoltare che si occupa dell’accoglienza dei ragazzi.

Come accade nei piccoli paesi, la notizia si è diffusa rapidamente e i concittadini della donna hanno deciso di chiedere conto della decisione che, a quanto pare, non era del tutto condivisa dal resto della comunità.

Tanto è vero che l’incontro-scontro si è risolto in una denuncia. La 59enne, infatti, ha raccontato ai Carabinieri di Felino di essere stata accerchiata da una cinquantina di persone che le hanno chiesto il perché di questa sua scelta e di essere stata raggiunta anche da sputi.

Immediata la solidarietà di molte persone per la 59enne, anche da parte del sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Pazzesco. Noi siamo una comunità. Ci facciamo dividere quando dovremmo essere uniti. Perché è facile esserlo nei periodi storici di prosperità. Più difficile in quelli in cui il mondo è in confusione. Ma è in questi periodi che l’unità diventa preziosa. La paura è un sentimento che divide. Solidarietà alla signora aggredita e vicinanza al Sindaco Leoni che deve gestire questa difficile situazione“.