Mettono la madre in una bara e preparano il funerale. Ma lei è ancora viva

Potrebbe sembrare la trama di un film horror o dei Monthy Pyton, a seconda che si veda il lato drammatico o comico della vicenda. Infatti ce n’è per tutti i palati. In Bolivia la 64enne Carmen de Pilar Chacòn è stata la protagonista di una beffarda vicenda macabra.

Alcuni parenti della signora (una figlia, il marito e una zia di lui), hanno pensato di sbarazzarsi un po’ prima del tempo della signora Chacòn, gravemente malata. Una volta dimessa dall’ospedale, ancora viva seppur in stato di incoscienza, la 64enne è stata messa in una bara ed esposta per permettere a parenti, amici e conoscenti di darle l’ultimo saluto.

La veglia funebre è durata circa 18 ore, ovvero fino a quando Escarly Ticona, un’amica di Carmen, non ha avvertito dei flebili lamenti provenire proprio dalla (presunta) defunta.

La Polizia ha, quindi, arrestato i tre parenti di Carmen con l’accusa di tentato femminicidio. Rilasciato per mancanza di prove il proprietario dell’impresa funebre che si è giustificato così: “I parenti mi hanno mostrato un documento che dichiarava che la signora aveva gravi patologie a diversi organi. Mi sono commosso e ho accettato di organizzare il rito funebre“. I medici che l’avevano dimessa, invece, hanno negato di aver detto che a Carmen rimanevano poche ore di vita.

Dal giornale El Deber, infine, si apprende che la 64enne presenta miglioramenti grazie ad un intervento.

Ma cosa ha spinto i parenti della donna a fare una cosa del genere? Secondo quanto riportato dalla stampa locale, sembra che a questa domanda la figlia di Carmen abbia risposto “Non potevo portarla a casa perché ho una figlia”.