“Mi metta 6” e intima al prof di inginocchiarsi: denunciato minorenne

Indagati tre studenti minorenni dell’ITC Carrara di Lucca, accusati di bullismo e prepotenza ai danni di un docente di 64 anni, ripreso mentre veniva minacciato e insultato in classe.

Uno dei tre minorenni ha cercato di costringere il professore di italiano e storia ha cambiare il brutto voto preso.

Mi metta 6 e non mi faccia inc……“. Dopodiché, via agli insulti, alle minacce e al tentativo di strappargli il registro, intimando perfino di inginocchiarsi.

Tutto questo è stato ripreso in un video che è stato diffuso del web ed è diventato virale.

Il preside della scuola ha sporto denuncia e non sono bastate le scuse dello studente protagonista dell’episodio.

Venerdì prossimo il consiglio di classe deciderà i provvedimenti contro gli studenti.

In sede giudiziaria, comunque, le minacce e gli insulti potrebbero comportare per i tre indagati conseguenze legali ancora più importanti.

Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, ha affermato: “Sono rimasta sconcertata nel vedere l’eloquente video in cui uno studente lucchese intima brutalmente al proprio professore di dargli la sufficienza, ordinandogli, addirittura, di mettersi in ginocchio. Una scena allucinante che è aggravata dal sottofondo di risate scomposte da parte dei compagni di classe, uno dei quali riprende il tutto col telefonino, mettendo poi le inqualificabili sequenze in rete. Non è la prima volta, purtroppo che avvengono fatti così inaccettabili che devono farci riflettere di come, fortunatamente una minoranza di giovani, non sappia rapportarsi a dovere con gli insegnanti, aggredendoli fisicamente o cercando di umiliarli com’è avvenuto in questo caso specifico. A fronte di ciò penso che sia necessario introdurre appositi corsi di educazione civica, fin dagli anni delle elementari e che i genitori siano maggiormente attenti e meno permissivi nei confronti di figli che, poi, assumono, inevitabilmente, atteggiamenti così dispotici ed indegni verso i propri insegnanti…”.