Michael Schumacher in ospedale a Parigi: “È cosciente”

Ecco gli aggiornamenti dall’ospedale della capitale francese dove l’ex campione è arrivato lunedì.

Non trapela nulla dall’ospedale parigino Georges Pompidou, dove da lunedì è ricoverato Michael Schumacher per una terapia probabilmente a base di cellule staminali. Le uniche informazioni arrivate da ‘Le Parisien’ riguardano la visita che l’amico Jean Todt avrebbe fatto all’ex campione proprio ieri, e la seguente frase che sarebbe stata detta da qualcuno del personale sanitario: “Sì, è nel mio reparto e ti posso assicura che è cosciente“. Per il resto è silenzio assoluto, come del resto sta accadendo dal giorno dell’incidente.

Nel frattempo l’Adnkronos ha sentito Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia all’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Area Neuroscienze della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma che ha smorzato gli entusiasmi circa la terapia a base di cellule staminali alla quale si starebbe sottoponendo il campione.

In letteratura scientifica sono segnalati casi di recupero dello stato di coscienza anche a distanza di anni, dopo un prolungato stato vegetativo. Ma si tratta di stati di minima coscienza: di certo il paziente non si alza in piedi e non parla. E quasi sempre si rimane a questo livello. Lo stato di minima coscienza è quello in cui il paziente segue con gli occhi l’interlocutore, se gli si chiede di stringere la mano lo fa, anche se lentamente, addirittura tira fuori la lingua. Insomma, manifesta dei segnali che indicano che è in collegamento con l’ambiente circostante, mentre fino a pochi mesi prima non lo era. Non so con che tipo di cellule staminali e in quali aree si stia tentando di trattare l’ex pilota, ma in letteratura, nel campo della neurologia, questo trattamento è stato provato nel Parkinson e i risultati sono insoddisfacenti, perché non attecchiscono o perché non producono dopamina o perché la producono non in quantità o qualità sufficienti a far regredire i sintomi della malattia senza altra terapia. Ci sono stati poi tentativi nell’ictus, sempre senza risultati particolari, così nelle lesioni traumatiche di cervello e midollo. Insomma, numerosi tentativi ma finora risultati deludenti”.

L’ex pilota dovrebbe lasciare l’ospedale in giornata.