Michael Schumacher, un esperto: “Può tornare a una vita quasi normale”

Si riaccende una speranza per l’ex campione di Formula 1 Michael Schumacher.

Come si legge su FanPage.it, secondo il dott. Mark Obermann, direttore del Centro di Neurologia della Clinica Asklepios di Seesen, in Germania, Schumacher potrebbe tornare a svolgere una vita quasi normale.

Obermann, citando uno studio condotto in Svezia, ha affermato che “dal 30% al 40% dei pazienti in coma o in stato vegetativo dopo quattro anni può tornare a fare una vita quasi normale“.

Secondo l’esperto, “non ci sono garanzie che questo recupero sia completo, ma molti pazienti sono tornati ad avere una vita con i loro cari e la propria cerchia di amicizie […] è molto importante, poi, che il paziente riceve affetto […] si ritiene che questi pazienti siano più consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a loro più di quanto pensassimo. Toccare loro le mani o parlargli è importante per svegliarli dal coma o dallo stato vegetativo“.

L’INCIDENTE

Era il 2013 quando Michael Schumacher – 49 anni compiuti il 3 gennaio scorso – scelse Meribel, in Alta Savoia, per trascorrere le vacanze con la famiglia.

Il 29 dicembre, una pista dietro l’altra con il figlio e un gruppo di amici, fino all’incidente che non ti aspetti. Banale, ma tragico.

L’ex campione del mondo sbatte sulla roccia e, nonostante indossasse il casco protettivo, entra in coma.

Sei mesi dopo, uscito dal coma, è stato portato dall’ospedale di Grenoble a quello di Losanna, il 17 giugno, prima del trasferimento nella sua casa di Gland, in Svizzera.

Assistito dai cari, e da un’équipe di 15 persone tra medici, infermieri e terapeuti, Schumacher prosegue la convalescenza in una stanza equipaggiata di attrezzature mediche appositamente concepita per lui.

Da allora – sono ormai trascorsi quasi quattro anni – continua la battaglia per tornare a una vita il più possibile normale.