Michele Bravi rinviato a processo per omicidio stradale

L’artista fu coinvolto in un incidente stradale in cui morì una donna di 58 anni in sella ad una moto.

Il prossimo 5 dicembre per Michele Bravi si apriranno le porte del tribunale davanti al gup Luigi Gargiulo. La Procura di Milano, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per il cantante. L’accusa è di omicidio stradale per l’incidente avvenuto lo scorso 22 novembre nel quale ha perso la vita una donna di 58 anni – Rosanna Colia – alla guida di una moto. Bravi rischia dai due ai sette anni di reclusione.

Quel 22 novembre Bravi si trovava a bordo di una BMW noleggiata con il car sharing quando, durante una inversione di marcia, ha urtato una moto sulla quale viaggiava la 58enne che poi è morta in ospedale. L’artista, subito dopo l’impatto, si era fermato per prestare soccorso.

Riguardo la dinamica dell’incidente, l’avvocato difensore del cantante, Manuel Gabrielli, sostiene quanto segue.

Michele non stava facendo un’inversione a U, né una manovra vietata, ma una svolta a sinistra per entrare in un passo carraio. Un fatto confortato dalla Procura. Secondo: la moto veniva da dietro e ne stiamo analizzando la velocità; Michele nella svolta aveva già impegnato la linea di mezzeria e l’impatto è stato contro lo sportello posteriore dell’auto, lato guidatore. Inoltre, vi era spazio tra l’auto e il margine esterno stradale, in cui la moto avrebbe potuto superare”. Per il legale “vi sono seri elementi per dimostrare l’innocenza” di Bravi.

Non so se le cose torneranno mai come prima” ha invece dichiarato il cantante di recente ammettendo anche di essere andato da uno psicoterapeuta per cercare di affrontare questo momento particolare della sua vita.

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