Microcamera nei bagni delle donne, scandalo in provincia di Palermo

È successo a Borgetto. Le parole del sindaco Luigi Garofalo.

Telecamere nascoste

Borgetto è un comune di poco più di 7mila abitanti della città metropolitana di Palermo che oggi è finito nelle cronache nazionali.

Sì, perché nei bagni delle donne del Comune è stata trovata installata una microcamera, di certo opera di qualche ‘guardone’. Alcune dipendenti, di conseguenza, hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri che hanno sequestrato l’apparecchio.

La microcamera si trovava nella cassetta dello scarico e aveva al suo interno anche una scheda di memoria al cui interno c’erano dodici filmati. I militari di Partinico (altro comune in provincia di Palermo) sono al lavoro per individuarlo.

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Il sindaco di Borgetto, Luigi Garofalo, ha affermato: «Siamo costernati per quanto successo. A scoprire la telecamera è stata una donna delle pulizie. Aspettiamo l’esito delle indagini, però mi sento di escludere che sia stato un dipendente comunale a installare la telecamera. Conosco la serieta’ dei lavoratori del Comune e posso escludere che ci sia una mano interna. È vero che il bagno era utilizzato dalla dipendenti del Comune, ma qualcuno dall’esterno potrebbe avere avuto la possibilità di accedere».

Tuttavia, l’ipotesi del primo cittadino è più una speranza che una reale consapevolezza dell’identità del colpevole. Sempre meglio, infatti, che il guardone non sia un dipendente della pubblica amministrazione, altrimenti lo scandalo sarebbe maggiore, tra l’altro diretto conoscente delle colleghe.

Per quanto concerne il reato, innanzitutto c’è l’illecita interferenza nella vita privata. Poi, nel caso in cui il guardone avesse anche pubblicato le immagini provenienti dai WC delle signore, allora la sua posizione potrebbe aggravarsi.

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