Mirandola, rogo nella sede della Polizia Municipale: morte due donne

Arrestato il presunto responsabile: un giovane marocchino.

È di due morti, due feriti gravi e 16 intossicati, il bilancio di un incendio che si è sviluppato la notte scorsa nella sede della polizia locale di Mirandola, nel Modenese.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa, gli uffici avvolti dalle fiamme si trovano al piano terra di un edificio al cui piano superiore ci sono alcune abitazioni.

L’incendio, di origine dolosa, avrebbe provocato un’esplosione che ha coinvolto un appartamento adiacente, al primo piano, dove sono morte le due persone, un’anziana di 84 anni, Marta Goldoni, e la sua badante di 74 anni, Yaroslava Kryvoruchko, soffocate dal fumo. Il marito dell’84enne è ricoverato in gravi condizioni, in camera iperbarica a Firenze.

Individuato il presunto responsabile del rogo, un giovane nordafricano, forse originario del Marocco, che avrebbe forzato l’ingresso della struttura e appiccato le fiamme.

Il maghrebino è stato arrestato a cento metri di distanza dalla palazzina dai carabinieri di Carpi: con sé aveva un accendino e un berretto della polizia municipale che avrebbe rubato nella sede dei vigili urbani.

L’uomo – che al momento è accusato di furto e danneggiamento a seguito di incendio – dapprima si sarebbe introdotto negli uffici della municipale per rubare alcuni oggetti poi, prima di scappare, avrebbe accatastato della carta e appiccato il fuoco. Tuttavia, non è escluso che il nordafricano sia stato mosdo dalla vendetta per un provvedimento subito.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha così commentato quanto successo su Facebook: “Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: a casa tutti!“.

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