Modena, frate rimprovera bambino di 3 anni in chiesa. “Non mi dovete rompere le scatole”

Domenica scorsa a Finale Emilia (nel Modenese), in occasione della Santa Messa, il frate francese Padre Françoise Marie, in servizio al Santuario degli Obici, ma officiante quel giorno nella chiesa del Seminario, esasperato dal comportamento di un bambino ‘monello’ di tre anni ha sbottato: “Non dovete rompermi le scatole”, invitando poi la catechista ad occuparsi del piccolo. La vicenda è stata riportata dal ‘Resto del Carlino‘.

Una frase che ha scatenato polemiche sui social, dividendo i parrocchiani in due schieramenti: quelli pro-frate Françoise e quelli contro. Di certo, quella frase, non è piaciuta alla mamma del bambino, seduta tra le panche laterali.

“Nessuno però, sia chiaro – precisa una catechista alla stampa locale – ha cacciato il bimbo da messa: è stata la mamma a decidere di farlo”. Da giorni, il sacerdote “incriminato” invoca su Facebook un incontro chiarificatore con i genitori, “ma ancora nulla – dichiara – e mi spiace, perché anziché venire da me protestano sui social”, commenta il religioso –

“È vero – continua – ho detto quella frase per sottolineare che il più delle volte genitori e bambini vengono a messa per dovere, senza una forte motivazione e senza sapere di essere alla presenza di Dio. Non lamentiamoci, poi, se terminato il percorso di cresima e comunione molti adolescenti non fanno più ritorno in chiesa”.

A prendere le difese di sacerdote e genitori è il parroco della chiesa del Seminario, Don Daniele Bernabei: “La ragione sta da entrambe la parti. Padre Françoise non si è sicuramente reso conto che la frase pronunciata in italiano ha un senso preciso; la verità poi andrebbe detta in un certo modo, ma al contempo la mamma, vedendo il bimbo agitato, doveva intervenire prima, non lasciarlo a lungo davanti al presbiterio”.