Moglie e marito muoiono a poche ore di distanza

Finchè morte non ci separi, ci si promette il giorno delle nozze. Ma ci sono casi in cui neanche la Dama Nera riesce a separare due persone che si sono amate tante in vita e che durante l’esistenza hanno condiviso così tanto da non poter far altro che condividerne anche la fine.

Ne è testimonianza la storia di una coppia di Reggiolo: lei si chiamava Nerina Lancioni e aveva 95 anni, lui Alfonso Merzi detto “Nino” e il prossimo luglio avrebbe spento 100 candeline. I due si sono spenti qualche giorno fa a poche ore di distanza l’una dall’altro.

Una morte ‘simbiotica’ come del resto lo era stata la loro vita. Entrambi avevano partecipato attivamente alla Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Lui era stato un partigiano e come tale aveva anche preso parte alla battaglia di Gonzaga durante la quale furono liberati 300 civili che erano stati fatti prigionieri dai Tedeschi. Lei, invece, era stata una staffetta.

Finita la Guerra che li aveva fatti conoscere e innamorare, si erano sposati. Ma non avevano mai smesso di impegnarsi. In particolare, era stato presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) e due anni fa era stato insignito della medaglia della Liberazione dal sindaco di Roggiolo.

Insieme per tutta una vita, si sono spenti presso l’ospedale di Guastalla dove erano ricoverati da alcuni giorni. La prima ad andarsene è stata Nerina nella notte fra venerdì e sabato. Sabato mattina l’ha seguita il suo amato Alfonso.