Morgan fa una petizione online per riavere la casa

La petizione è indirizzata al Ministro per i Beni Culturali: ecco cosa chiede l’artista.

Morgan rivuole la sua casa-museo e per questo ha deciso (anche) di dare vita ad una petizione lanciata su Change.org. Destinatario il Ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli.

Quando succede – scrive nella petizione pubblicata anche sul suo sito ufficiale – che le opere d’arte siano rischiosamente esposte alla rovina? Quando non c’è chi le sorveglia o le custodisce nel modo adeguato di fronte all’intemperie o a chi non ne riconosce il valore, quindi le svaluta, le ignora o le vandalizza. Ma non è forse ancora più tremendo se le opere d’arte sono esposte alla impossibilità di esistere? Ed è unicamente quando l’artista non le porta alla luce (…). non è aberrante l’idea che lo Stato possa attaccare colpire duramente l’artista? Si potrebbe parlare di anti-tutela, anti-salvaguardia, quando un’azione impedisce che l’opera esista”.

Poi l’artista fa alcune richieste precise finalizzate alla tutela delle opere d’arte in generale.

1- Salvare la casa, cioè il luogo dove l’artista lavora, per la salvezza della sua produttività artistica. È l’artista che va sostenuto e protetto, perché egli è più dell’opera, ogni artista è tutte le potenziali opere che in condizioni di vita e di lavoro adeguate potrà realizzare. Garantire ad un artista strumenti e spazio di lavoro è certezza che egli traduca materialmente in corpo ciò che ha immaginato (…). 2-Creare un registro che ufficializzi lo status di artista con criteri oggettivi per poter abilitare molte e determinanti procedure corporative e professionali, ‘sindacali’ o confederative a vantaggio della categoria (…). 3-Vincolare il contenuto e monitorarlo in tempo reale, per garantire un sistema di archiviazione automatizzato che consenta al Dicastero di essere in possesso di informazioni su quantità, quotazione, nome e collocazione delle opere (…). Riconoscere il valore dell’opera d’arte è una necessità sociale, umana, e civile quindi una responsabilità politica”.

Ora – conclude Morgan – sto chiedendo un intervento concreto e rapido da parte del Suo Ministero, per poter salvare un luogo che altrimenti verrà smantellato. Le chiedo di trovare il modo di restituire la casa e il laboratorio (quindi la vita e l’opera) ad un artista vivo, non di dichiarare patrimonio artistico il luogo di chi è morto”.

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