Morgan resta a casa: rimandato lo sfratto

Motivi di salute hanno impedito al cantante di lasciare la sua abitazione venduta all’asta.

Morgan resta nella sua casa di Monza. Almeno per il momento. Lo sfratto che doveva essere esecutivo ieri, infatti, non c’è stato o meglio, è stato rimandato al prossimo 25 giugno. Il motivo? Le condizioni di salute del cantante.

Le trattative intercorse tra il legale di Morgan, l’avvocato Renato Moraschi, il manager Andrea Mainolfi con il custode giudiziario e le forze dell’ordine presenti sul posto hanno portato al rinvio per motivi di salute: al cantante è stato prescritto dal medico riposo assoluto dopo un piccolo malore.

Nonostante ciò, in segno di protesta ieri Morgan ha fatto trovare attaccati alla porta di casa alcuni articoli della Costituzione Italiana (3, 4, 9 e 13) che stabiliscono il diritto al lavoro (“questo è un luogo di lavoro“, ha aggiunto), l’inviolabilità della libertà personale e che la Repubblica sostiene lo sviluppo della cultura (“io sono promotore della cultura a livello nazionale” ha aggiunto sul foglio).

Inoltre ad esprimere solidarietà, accanto a lui ieri c’era anche l’ex compagna Jessica Mazzoli con la figlia Lara avuta proprio dall’ex frontman dei Bluvertigo sei anni fa.

L’abitazione del cantante – lo ricordiamo – è stata pignorata e messa all’asta. Tutta colpa degli alimenti che non passa alle madri delle sue due figlie: Asia Argento (da cui ha avuto Anna Lou nata nel 2001) e Jessica Mazzoli. Anche se in realtà la procedura di espropriazione immobiliare è stata promossa dalla sola Argento.

L’artista non riuscirebbe a passare gli alimenti perché sommerso dalle tasse non pagate dal 2015. Il debito con l’erario, secondo quanto affermato dal diretto interessato, sarebbe la conseguenza della malagestione di un commercialista.

Inoltre Morgan ha anche lanciato un appello: “Vorrei chiedere a chi l’ha comprata per pochi soldi di rivendermela e lasciarmi dentro”. Restano dieci giorni di tempo.

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