Addio a Hugh Hefner, il papà di “Playboy”

Le conigliette di Playboy sono rimaste orfane. È morto ieri sera, all’età di 91 anni, Hugh Hefner il fondatore di una delle riviste più famose al mondo. Ha chiuso gli occhi per sempre per cause naturali e circondato dai familiari nella sua casa di Los Angeles, la “Playboy Mansion” nei pressi di Beverly Hills.

Hugh Hefner è stato uno degli uomini che ha contribuito a cambiare il mondo. No, non è una esagerazione. Con il suo marchio, creato nel 1953 quando aveva solo 27 anni, Hefner ha sdoganato il sesso sfidando il puritanesimo americano che lo considerava un tabù. Le sue “conigliette” decisamente poco vestite hanno fatto il giro del mondo facendo sognare milioni di uomini. Un successo che tanti hanno cercato di emulare, ma che nessuno ha mai raggiunto. Solo l’avvento di internet è riuscito ad offuscare la popolarità della rivista facendo crollare il numero di copie vendute.

Tant’è che quasi tutte le più belle e celebri donne del pianeta sono passate per le sue pagine patinate: Anita Ekberg, Bo Derek, Kim Basinger, Charlize Theron, Madonna, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Eva Riccobono, Pamela Anderson e addirittura Marge Simpson.

Nella edizione italiana hanno fatto bella mostra delle proprie grazie anche vip nostrani come Alessandra Mussolini, Iva Zanicchi, Tania Cagnotto e Loredana Bertè.

Patinate non erano solo le copertine, lo fu anche la sua vita privata. Si sposò tre volte (due delle quali con altrettante Playmate) ed ebbe 4 figli (la primogenita Christie dal 1988 è a capo dell’impero di Playboy).

Ora Hugh non c’è più. Verrà seppellito nel mausoleo che si è fatto costruire nel cimitero di Westwood (Los Angeles) accanto alla tomba di Marilyn Monroe.

E noi lo ricorderemo così: sornione nella sua vestaglia rossa.