Movida e Coronavirus: multe fino a 3 mila euro e licenza a rischio

Controlli per bar e ristoranti «prima che sia troppo tardi». Si ipotizza di nuovo il blocco totale.

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Movida e Coronavirus rischiano di essere ancora un’accoppiata potenzialmente letale. Ecco allora che le istituzioni dispongono controlli a tappeto in quei luoghi dove gli assembramenti sono altamente probabili.

Dopo le immagini che ritraggono giovani e meno giovani all’esterno dei locali senza rispettare le misure di contenimento del Covid-19 e le dichiarazioni di sindaci e presidenti delle Regioni, si corre ai ripari per evitare che un altro lockdown diventi necessario. È vero che all’aperto non c’è alcun obbligo di indossare la mascherina, ma è altrettanto vero che è indispensabile quando non è possibile rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro.

Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno
Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno

Appena tre giorni dopo l’entrata in vigore del decreto che consente libertà di spostamento all’interno della propria regione, scatta il piano del Viminale. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il capo della polizia, Franco Gabrielli, decidono di prendere dei provvedimenti «prima che sia troppo tardi».

Una misura prevede il rispetto del «divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico». Polizia, carabinieri e guardia di finanza faranno dei controlli a tappeto dalle 18 in poi, l’ora in cui comincia a esserci il reale problema di movida e Coronavirus.

L’invito di ministra e prefetto è quello di «essere severi, ma comunque di comportarsi con umanità, perché più che colpire bisogna far comprendere». Adesso, si mira a evitare eventuali passi indietro e che la curva dei contagi possa di nuovo salire.

Le multe per i trasgressori del decreto vanno da 400 a 3 mila euro. I gestori di bar e ristoranti, invece, rischiano di perdere la licenza. Inoltre, i sindaci avranno il potere di «disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico, in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza».