Muffoletta palermitana: cos’è, origini, come si prepara, ingredienti

Qualche curiosità su uno dei cibi tipici della tradizione siciliana.

Foto di Giuseppe Romano.

Sostanzialmente è pane. Nella realtà è storia e uno dei simboli della Festa dei Morti del 2 novembre, tanto sentita dai siciliani, credenti e laici, e in particolare dai palermitani, che riempiono i bambini di regali – a volte più belli di quelli di Natale – “portati” dai defunti.

Tra dolci e riti, non bisogna dimenticare anche la muffoletta palermitana, che è un panino rotondo di origine antichissime, diventato il simbolo dei cibo da strada palermitano, utilizzato sia per il panino con la milza che con le panelle. Cunzato, cioè condito, è tradizione prepararlo per la colazione del 2 novembre

La consumazione e preparazione varia a seconda della zona e del paese. A Palermo la muffoletta è molto morbida, farcita con milza di bovino e mangiata in occasione della festa dei morti.

A Lercara Friddi, un comune in provincia di Palermo che sorge quasi ai piedi del Colle Madore la muffoletta viene assaporata alla vigilia della festa dell’Immacolata Concezione, riempita con ricotta, caciocavallo e sugna (strutto) sciolta.

Nella Valle del Belice essa viene consumata per San Martino con semola di grano duro e condita alla palermitana accompagnata con un buon calice di vino. In certe zone la si può trovare anche con i semi di finocchio all’interno dell’impasto e in altre ancora consumata con olio extra vergine d’oliva, sarde salate, origano, caciocavallo e pepe.

Foto di Giuseppe Romano

Questa pagnottella di origini siciliane ha acquistato notorietà anche in America quando nel 1906 Salvatore Lupo, un immigrato siciliano, sbarcò a New Orleans e aprì il Central Grocery dove cominciò a servire la sua versione di muffoletta.

Questo pane siciliano divenne l’ingrediente principale di numerosi sandwich americani.

Sulle rive del Mississippi il Muffoletta Sandwich, così oggi si mangia abbondantemente farcito con salame piccante, mortadella, olive, cipolle in agrodolce e formaggio a pasta dura; in Sicilia invece non è raro che la muffuletta, scaldata e tagliata a metà, si arricchisca semplicemente con sale e olio d’oliva. Altre farciture tradizionali prevedono l’utilizzo di pomodori secchi, sarde e caciocavallo, ricotta e miele, milzao panelle. Ma un panino come la muffuletta, che fra i suoi ingredienti comprende solo farina, olio, lievito e semi di finocchio, ben si presta a qualsiasi abbinamento, che richiami i sapori ancestrali della terra d’origine o quelli cosmopoliti del XXI secolo.

GLI INGREDIENTI DELLA MUFFOLETTA

 

Ingredienti:

  • 1 Kg di farina di grano duro
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • Sale q.b.
  • Una manciata di semi di finocchio
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • Acqua q.b. (dovrebbe essere sufficiente circa mezzo litro)

Procedimento:

  • Versare la farina sul piano di lavoro, creando una fontana.
  • Sciogliere il lievito con poca acqua tiepida e inglobare la farina. Aggiungere gradualmente gli altri ingredienti, cercando di ottenere un impasto morbido che non si appiccichi alle mani.
  • Terminato l’impasto, tagliare dei pezzi irregolari di circa 10 cm (non è importante essere precisi). Con un kg di farina, verranno fuori circa sei pezzi.
  • Far lievitare e, quando i panini avranno raggiunto circa il doppio del loro volume, mettere in forno preriscaldato a 200°C finché non saranno colorati.
  • Condire e servire.

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