Muore a 7 anni con la stessa malattia del fratello

Con quei riccioli biondi sembrava proprio un angioletto. Mattia, 7 anni appena, da oggi giocherà proprio con loro. Li ha raggiunti dopo un aver lottato contro un male incurabile.

Era una di quelle malattie genetiche cosiddette rare per le quali non c’è ancora una cura e che uccidono lentamente prima le capacità motorie e poi gli organi. Ne soffriva fin dalla nascita. Come suo fratello Alessandro, morto nel 2013 nello stesso modo.

Crudele ironia della beffarda sorte, papà Michele e mamma Sara hanno perso entrambi i figli, ancora piccoli, per la stessa misteriosa malattia.

Non ci sono parole in casi come questi. Non ne hanno neanche a Abano Terme, piccola frazione di Giarre (Padova) dove si conoscono tutti. Dove tutti ricordano Mattia e la sua passione per i treni e gli animali, soprattutto i cani.

Amava il calcio, era tifoso della Juventus.

Purtroppo poteva solo vedere il calcio, non praticarlo – ha detto il papà a Il Mattino di Padova – e non ha mai avuto la forza nelle gambe per poter giocare, correre e divertirsi dietro a un pallone come tutti gli altri bambini alla sua età. Ha dovuto anche portare i tutori. Ma non era triste, chiuso in sé: tutt’altro. Era solare, positivo nel modo in cui si approcciava alla vita. Faceva fatica ad esprimersi e a parlare, ma aveva una grande intelligenza”.