Muore ma lascia la sorella fuori dall’eredità. Tutti i suoi beni ai gatti

Quando l’amore dei gatti lascia il segno più degli umani.

La scrittrice newyorkese Ellen Frey-Wouter aveva due bellissimi gatti, Tiger  e Troy, a cui ha lasciato un’eredità da far invidia a chiunque. Infatti, sono stati destinati ai due animali ben 300mila dollari, che verranno gestiti da due curatori. I tutori dei gatti però non sono parenti di Ellen Frey-Wouter, scomparsa a 88 anni. Sono infatti due conoscenti che hanno avuto modo di prendersi cura dei due felini quando lei era ancora viva.

In tutto, la scrittrice ha lasciato in eredità una cifra davvero ingente: 3 milioni, ripartiti tra i suoi dipendenti e alcune associazioni di beneficenza. Chi invece praticamente non godrà della ricca eredità è la sorella di Ellen Frey-Wouters. Per lei, infatti, la cifra spettante si limita a quel che rimarrà una volta che i gatti della defunta sorella non ci saranno più. Nel testamento, infatti, è previsto che alla donna spettino i “residui” delle spese per la sussistenza dei due micioni, ovviamente solo una volta che i felini saranno deceduti.

Due gatti miliardari, dunque, Troy e Tiger . Che ricordano un po’ la storia del celebre cartone animato “Gli aristogatti”.

Tyger merita – ha detto al New York Post Dahlia Grizzle l’ex assistente sanitario della casa alla tarda Ellen Frey-Wouters, e ora custode del felino – è un gatto meraviglioso”.

Frey-Wouters, di origini olandesi, aveva lavorato per le Nazioni Unite, ed è morta nel 2015 a 88 anni. Il marito, professore di Brooklyn College, è scomparso nel 1989 e l’unico figlio della coppia è morto in età infantile. L’avvocato Irwin Fingerit è rimasto sorpreso della decisione di Frey-Wouters, che sarebbe certificata dai documenti del tribunale. “Ho ricordato il caso della regina di Mean, Leona Helmsley, che ha lasciato 65mila dollari a un cane”, ha detto Fingerit al New York Post.

La gatta Troy, invece, vive con Rita Pohila, un’altra delle ex aiutanti di salute di Frey-Wouters. Pohila, che ha ricevuto 50mila dollari dal suo ex-datore di lavoro, ha rifiutato di discutere di Troy con il New York Post, invocando i diritti di ‘privacy’ del timido felino.

Roba da non crederci.