Napoli, catturato l’evaso di Poggioreale: era fuggito calandosi con le lenzuola

È stato ritrovato in una zona centrale del capoluogo partenopeo. La sua fuga ora accende la polemica.

Tempo 48 ore ed è stato catturato. Robert Lisowski, il detenuto 32enne di nazionalità polacca evaso dal carcere di Poggioreale a Napoli è tornato dietro le sbarre. È stato riacciuffato non lontano dal carcere, ovvero in via Camillo Porzio, nei pressi della vecchia pretura.

La sua fuga era finita su tutti i media non soltanto perché Lisowski è un pericoloso assassino, ma soprattutto per la modalità con cui ha attuato la sua fuga: si è calato con una fune realizzata con lenzuola annodate.

Una fuga che se in un primo momento fa sorridere (come non ricordare i vecchi film in bianco e nero!), a mente fredda lascia l’amaro in bocca. E infatti le polemiche non sono tardate ad arrivare.

Robert Lisowski
Robert Lisowski

E se Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria Spp, ha chiesto ‘provocatoriamente’ che l’istituto di pena di Napoli “venga abbattuto“, ecco cosa ha scritto sui social il cappellano del carcere don Franco Esposito.

È scappato un detenuto da Poggioreale; embè? Perché stupirsi davanti a una evasione dal carcere? È la cosa più naturale che possa accadere, quello che è innaturale è tenere rinchiuse delle persone in una situazione disumana e degradante. Non sto assolutamente giustificando l’evasione di un criminale ma vorrei spostare l’attenzione sul fatto che carceri come quello di Poggioreale non hanno certamente i requisiti per essere rieducativi e non servono certo al reinserimento della persona detenuta nel tessuto sociale“.

Una situazione (purtroppo) comune a tantissimi penitenziari italiani, pieni di condannati e fronte di personale numericamente insufficiente.

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Da SaluteLab: Pensava di avere dell’acqua nell’orecchio, invece era un ragno velenoso.