Napoli, in ospedale un uomo ha tentato di prendere la pistola di un vigilantes / VIDEO

La prontezza di riflessi del vigilantes ha evitato la tragedia.

Una veduta esterna dell'ospedale "San Giovanni Bosco" di Napoli, 10 novembre 2018. ANSA/CIRO FUSCO

Tragedia sfiorata all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Se non fosse stato per la prontezza di una guardia giurata, avrebbe potuto scapparci addirittura il morto. Il tutto è accaduto sabato scorso.

Come si vede nel video di una telecamera di sorveglianza che ha ripreso l’intera scena, nell’area del triage, dove vengono stabilite le priorità degli interventi, una donna si butta a terra mentre i parenti cercano di prestarle soccorso e di calmarla. C’è un grande caos e intervengono anche un infermiere e una guardia giurata.

Ad un certo punto il vigilantes e un uomo si scambiano due battute e poco dopo il signore aggredisce la guardia cercando di sottrargli la pistola. Fortunatamente non vi riesce.

L’episodio – ha scritto su facebook il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione sanità – testimonia ancora una volta le condizioni di estrema difficoltà nelle quali il personale sanitario e le guardie giurate sono costrette ad operare. Tutti i protagonisti della colluttazione e del caos creato nel reparto siano identificati e condannati con la massima severità. Bisogna mettersi in testa che chi adotta simili comportamenti di fatto interrompe un pubblico servizio e come tale deve essere giudicato il caso”.

Gli ospedali – ha concluso nel post – non possono diventare, come sempre più spesso accade, dei ring e spiace che il governo continui a sottovalutare questa emergenza. La sicurezza di medici, infermieri e guardie giurate è costantemente messa a repentaglio dai comportamenti barbari e violenti di una parte dell’utenza. Da tempo chiediamo la presenza di drappelli fissi delle forze dell’ordine all’interno degli ospedali. Speriamo che le nostre parole vengano ascoltate prima che accada l’irreparabile”.

Neanche una settimana fa i media avevano parlato del San Giovanni Bosco quale ‘base logistica’ del clan dell’Alleanza di Secondigliano.

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