Napoli, la vedova di Montanino “adotta” la famiglia dell’assassino

Perdonare gli assassini di un proprio caro è difficile ma non impossibile.

A distanza di otto anni, la vedova di Gaetano Montanino – la guardia giurata freddata con un colpo di pistola durante una rapina a piazza Mercato, nel centro di Napoli – ha deciso di perdonare colui che le portò via suo marito e prendersi cura della sua famiglia. Antonio, allora 16enne, che era stato condannato a 22 anni di carcere, ha chiesto più volte negli anni di incontrare la moglie di Montanino, Lucia, ma lei ha sempre rifiutato.

Oggi, il pensiero della donna è cambiato. Poco tempo fa, lei e l’assassino si sono incontrati a una marcia dell’associazione Libera.”Era sul palco, tremava, piangeva. Antonio mi ha abbracciata, chiedeva perdono. Mi sentii di stringerlo, di accarezzarlo”, ha raccontato la vedova. Da quel momento la donna ha deciso di prendersi cura di lui e dei suoi due bambini. “È il mio angelo custode”, ha dichiarato il ragazzo, che da qualche mese lavora in un bene confiscato intitolato proprio a Gaetano Montanino.

Foto RepubblicaNapoli.it

Quella maledetta sera del 4 agosto 2009, Montanino venne ucciso con un’arma da fuoco da un adolescente. un giovane che non aveva ancora compiuto di 17 anni e che era in giro con gli amici per tentare di portare a termine qualche rapina in città. Insieme al suo gruppo, Antonio ha cercato di sottrarre la pistola alla guardia giurata e ne è derivato un conflitto a fuoco. Montanino è stato colpito mortalmente da otto proiettili, mentre il collega che era in servizio con lui ha riportato gravi ferite.

Oggi Antonio è padre di due figli. E se, al compimento del venticinquesimo anno di età, non è stato trasferito dall’istituto minorile di Nisida in una cella di Poggioreale è anche grazie a Lucia.