Natalia Titova dalla Balivo: “La mia malattia è peggiorata”

La ballerina russa ospite di Vieni da Me. Ecco cos’ha raccontato alla padrona di casa.

Negli ultimi anni per la tv italiana lei è stata ‘la ballerina’. Popolarissima sia a Ballando con le stelle che ad Amici. Magari non popolare come Lorella Cuccarini e Heater Parisi negli anni Ottanta, ma se avessero dato anche a lei la conduzione di un programma televisivo, forse avrebbe raggiunto gli stessi picchi.

Intanto è la compagna di Massimiliano Rosolino, atleta e nuotatore olimpico rimasto nei nostri cuori. Natalia Titova ha spiazzato tutti raccontando a Caterina Balivo in Vieni da me su Raiuno.

La sua carriera non è che la conseguenza di una resilienza imparata in un Paese complicato in quegli anni, la Russia.

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«La Russia – racconta – viveva un momento difficile e la gente impazziva per comprare da mangiare. Io e mia nonna stavamo in fila due ore al supermercato per comprare lo zucchero, a casa mangiavamo pasta con zucchero. Dopo due – tre anni è tornata la normalità. Io non penso che sia stata una situazione così tragica, lo era di più per i miei genitori. Io ero felice, perché il resto era gratuito: danza, pattinaggio, tantissime cose. A chi importava della pasta».

La ballerina ha rivelato che è nata con un problema ad un ginocchio: «Li ringrazierò per tutta la vita: sono nata con un piccolo problema al ginocchio, un osteomieloma, e mi era stata vietata attività sportiva di ogni tipo. Ho rischiato di perdere la gamba, sono stata dal dottore per due volte l’anno per 16 anni: mia mamma mi diceva sempre di non dirgli niente sul fatto che facessi sport e danza di ogni tipo. Ho fatto di tutto grazie a mio padre ed a mia madre. Il problema al ginocchio non può sparire, può solo peggiorare. Per questo motivo ho smesso un pochino prima di ballare: sentivo che meglio di così non potevo fare. È come andare via un’ora prima che dieci minuti dopo».

Poi un uomo ha cambiato la sua esistenza, ancora una volta: Simone Di Pasquale: «Io ballavo in Russia, ero molto contenta e felice. Una volta mi vide un’insegnante inglese e mi disse di andare in Italia per ballare con un ballerino italiano, Simone. Sono andata e lui mi aspettava in aeroporto: il primo giorno è stato tragico perché non riuscivamo a comunicare, parlavamo attraverso gesti. Dopo una settimana pensavo al ritorno in Russia ma lui aveva capito che se fossi partita, forse non sarei più tornata. Io ero fuori dal mondo, ho cambiato il biglietto di ritorno per una decina di volte. Un mese dopo c’è stato il campionato italiano e lo abbiamo vinto: da quel momento sono rimasta».

E ancora: «Nel 2005 Simone mi disse che c’era questa possibilità ma io non volevo andare. Allora lui disse che sarebbe andato con o senza di me e quindi mi lasciai convincere». La 45enne ha poi ricordato la vittoria a Ballando con le Stelle nel 2010 con Emanuele Filiberto.

«È stata una bellissima esperienza, era davvero facile lavorare con lui. Con lui ho dei ricordi bellissimi: è un vero principe, ha dato tutto quello che poteva dare, senza chiedere mai nulla in cambio. Era uno dei primi ad arrivare e offriva il caffè a tutti», ha confidato la Titova.

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Nel talent show della Carlucci, Natalia ha conosciuto il padre delle sue bambine, lo sportivo Massimiliano Rosolino. «Tra me e Massimiliano c’è stata fin da subito una certa sintonia. A casa lui è un bambino, gioca molto con le nostre figlie. A volte cerca però di essere autoritario. Terzo figlio? Per ora basta, Massimiliano vale come due bambini», ha detto la Titova.

La coppia è insieme da un decennio buono, ma per ora l’ex campione di nuoto pare non avere intenzione di sposare la sua ex maestra di ballo.

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