Lampedusa: rinvenuto barcone con 12 migranti morti, anche una mamma con il bimbo

Nei prossimi giorni saranno effettuate le operazioni di recupero da parte della Guardia Costiera.

Guardia Costiera

È stato individuato il barcone naufragato lunedì 7 ottobre, a una sessantina di metri di profondità, a sei miglia a sud di Lampedusa.

Almeno dodici i corpi avvistati dai sommozzatori della Guardia Costiera, tra cui una giovane donna e un piccolo bambino.

Nei prossimi giorni saranno effettuate le operazioni di recupero e potrebbero essere necessarie almeno tre giornate. I cadaveri dei migranti verranno portati in superficie uno ad uno.

È possibile, inoltre,che ci siano anche altri corpi nelle vicinanze del barcone.

I cadaveri sono stati individuati da un robot subacqueo della Guardia Costiera che da giorni perlustrava la zona e che ha ripreso il barchino e i diversi cadaveri che potrebbero anche essere sparsi più lontano.

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella.

NUOVO SALVATAGGIO

Intanto, la Guardia Costiera italiana ha effettuato un altro salvataggio nelle acque del Mediterraneo: tre motovedette hanno raggiunto un barcone in difficoltà con circa 180 persone a bordo a 35 miglia nautiche a sud/ovest di Lampedusa. Le tre motovedette (due della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza) si stanno dirigendo verso la Valletta, Malta, in attesa dell’individuazione di un POS (place of safey, posto di sicurezza) da parte delle competenti autorità maltesi.

OCEAN VIKING

Infine, arriverà domani al porto di Taranto la nave Ocean Viking con a bordo 176 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo. La nave è già in navigazione verso l’Italia dopo l’ok ricevuto ieri sera dal Viminale. “Siamo sollevati dal fatto che i 176 sopravvissuti raggiungeranno un luogo sicuro senza inutili ritardi. Ora ci stiamo dirigendo a nord“, hanno scritto ieri sera su Twitter da Sos Mediterranee, una delle due ong sulla nave Ocean Viking.

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