Nave Diciotti, da Bruxelles nulla di fatto. Ira del Viminale e di Conte

diciotti

A Bruxelles non si è arrivati a nessun accordo sulla questione dei migranti bloccati sulla nave Diciotti a Catania.

Secondo fonti diplomatiche, infatti, la richiesta italiana non ha riscosso il favore dei partner. Uno dei punti contrari è che il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri stati membri attualmente e, perciò, a lavoro avviso, non ci sarebbe la necessità di condividere le responsabilità.

Il ministero degli Esteri, inoltre, ha fatto sapere di avere riscontrato l’indisponibilità di Budapest ad accogliere una parte dei migranti che si trovano sulla nave. Il ministro Enzo Moavero, dopo aver incontrato il suo omologo ungherese, ha sottolineato come vi fosse notevole identità di vedute tra Roma e Budapest. Tuttavia, la visione italiana sul tema migranti presenta punti di dissonanza da quella ungherese.

LA REAZIONE DEL GOVERNO

Fonti del Viminale sottolineando che, dopo il nulla di fatto del vertice di Bruxelles, “dalla Diciotti non sbarca nessuno. Su questo fronte il governo è compatto“. Si tratta dell'”ennesima dimostrazione che l’Europa non esiste. Nessuno stato membro ha ritenuto di sottoscrivere un comunicato anche perché non ci sono le basi di un accordo per indicare una nuova procedura standard per il soccorso, lo sbarco e la ridistribuzione degli immigrati“.

Il premier Giuseppe Conte ha detto: “L’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo. Ancora una volta misuriamo la discrasia che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti. Bene. Se questi sono i fatti, vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze“.