Nazareth: sindaco vieta le celebrazioni del Natale

Tutta colpa di Trump. Continua, infatti, a mietere vittime e a fare danni la sua dichiarazione “è ora di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele” pronunciata una decina di giorni fa.

Questa volta l’atto di protesta nei confronti di quella affermazione arriva da Nazareth. Il sindaco musulmano Ali Salam ha vietato le celebrazioni di Natale in tutta la città. Saranno ammesse soltanto l’illuminazione dell’albero di Natale nella piazza e la tradizionale processione.

La decisione di Trump – ha dichiarato il primo cittadino all’agenzia ufficiale palestinese ‘Wafa’ – è una provocazione per tre miliardi di persone“.

È un segnale decisamente forte, una decisione clamorosa. Nazareth, insieme a Gerusalemme, è infatti considerato uno dei centri di culto più importanti per il mondo cristiano. È a Nazareth che l’Arcangelo Gabriele annunciò alla Madonna il concepimento e la nascita di Cristo ed è qui che Gesù visse gli anni della sua infanzia. A Nazareth ogni anno, soprattutto nel periodo natalizio, arrivano milioni di pellegrini per visitare la Basilica dell’Annunciazione.

Tuttavia il malcontento è bipartisan e unisce cristiani e musulmani. Parole di condanna, infatti, sono arrivate anche a margine del summit islamo-cristiano di Bkirki attraverso un documento ufficiale.

Respingiamo questa decisione – si legge – e ne chiediamo l’annullamento. La decisione di Trump viola il diritto e le convenzioni internazionali. È una decisione ingiusta nei confronti di palestinesi, arabi, cristiani e musulmani“.