Nazionale di calcio, Tavecchio esonera Ventura (ma lui non si dimette)

GianPieroVentura

È ufficiale: Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale.

Lo ha annunciato la FIGC, dopo la riunione che si è svolta oggi a Roma, durata 2 ore.

Da sottolineare, però, che l’unico a pagare la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 è stato l’allenatore, mentre i vertici restano lì dove sono, soprattutto Carlo Tavecchio.

Alla riunione hanno preso parte, oltre il presidente della FIGC, anche i Presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri.

Tavecchio ha altresì informato della sua “indisponibilità a rimettere il mandato per assicurarsi la responsabilità di sottoporre al Consiglio Federale di prossima convocazione una serie di proposte sulle quali i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi“.

Tavecchio, insomma, non molla la guida della FIGC. Una decisione che scatenerà ovvie polemiche perché in tanti si aspettavano un passo indietro anche del presidente che ha voluto Ventura alla guida della Nazionale.

E ora la domanda è: chi si siederà sulla panchina azzurra? Quattro i nomi in lizza: Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Antonio Conte e Claudio Ranieri.

Ma se i primi due sembrano difficili – entrambi preferiscono allenare un club, magari nel campionato inglese – gli ultimi due sono più probabili.

Tuttavia, sia Mancini che Ranieri potrebbero accettare l’incarico solo alla fine delle rispettive stagioni, l’uno allo Zenit San Pietroburgo (Russia) e l’altro al Nantes (Francia).

Ecco perché si prospetta la nomina di un traghettatore che potrebbe essere Paolo Maldini, ex capitano del Milan e della Nazionale, figlio del già CT Cesare.