Nicola Zingaretti indagato per finanziamento illecito ai partiti

Nicola Zingaretti, segretario del PD.
Nicola Zingaretti, segretario del PD.

Due giorni fa la proclamazione ufficiale come segretario nazionale del Partito Democratico. Oggi la notizia delle indagini per finanziamento illecito ai partiti.

A rivelarlo è stato l’Espresso, secondo cui Nicola Zingaretti è stato tirato in ballo da due avvocati siciliani, Piero Amara e Giuseppe Calafiore che «da mesi stanno facendo tremare magistrati, politici e giudici del Consiglio di Stato».

L’Espresso ha spiegato che i due legali sono stati «arrestati nel febbraio del 2018 per corruzione in atti giudiziari» mentre «un mese fa hanno patteggiato 3 e 2,9 anni a testa ma le loro dichiarazioni continuano a fare da carburante alle indagini delle procure di Roma e Messina».

Sott’inchiesta, oltre a Zingaretti, ci sarebbe anche Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari su una sentena dei giudici del Consiglio di Stato che, stando all’accusa, consentì al leader di Forza Italia di non cedere parte del pacchetto azionario di Mediolanum al contrario di quanto stabilito dalla Banca d’Italia.

Nicola Zingaretti indagato per finanziamento illecito ai partiti

Tornando a Zingaretti, il governatore della Regione Lazio sarebbe stato citato da Calafiore in un interrogatorio avvenuto lo scorso luglio in merito ad alcune domande dei pubblici ministeri su Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone.

Riferendosi all’articolo dell’Espresso, il segretario del PD ha detto: «Mai nella mia vita ho ricevuto finanziamenti in forma illecita e attendo quindi con serenità che la giustizia faccia tutte le opportune verifiche per accertare la verità».

Zingaretti ha anche affermato che «quanto al M5S e allle loro scomposte dichiarazioni, se pensano di aggrapparsi alle fantasie di qualcuno sbagliano di grosso. Non mi faccio intimidire da chi utilizza queste bassezze. Se ne facciano una ragione».