Asili Nidi e mense in Italia, costi lievitati e liste d’attesa per i posti

A una famiglia italiana la retta per l’asilo nido – la fase di accoglienza, 0-2 anni, che precede la scuola materna – costa 301 euro al mese, in media.

Cento euro è la retta pagata ad Agrigento e Catanzaro, 515 euro a Lecco, da tre anni la più costosa d’Italia.

La stessa famiglia, se ha un figlio maggiore alla scuola dell’infanzia o alle elementari, versa 80 euro ogni mese per pagare la mensa.

È quanto emerge, secondo una recente inchiesta del quotidiano Repubblica, dall’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva, “Servizi in… Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense” che descrive un Paese in cui aumentano le lista di attese per far entrare il bambino al nido e dove le differenze regionali si fanno pesanti, visto che la Calabria ha una capacità di ospitalità per i bambini sotto i due anni pari al 4,1 per cento della domanda. La media al Nord resta bassa: il 23 per cento. Al Centro sale al 26. Al Sud precipita: 7,6 per cento.

Nel 2016, su trentamila donne che hanno dato le dimissioni dal posto di lavoro, una su cinque l’ha fatto per il mancato accoglimento dei figli al nido pubblico, quasi una su quattro per incompatibilità tra lavoro e assistenza al bimbo, il cinque per cento per i costi elevati dell’assistenza al neonato (dati dell’Ispettorato nazionale del Lavoro).