Niente sesso per i divorziati: lo stabilisce il Patriarca di Lisbona

È una questione spinosa. O meglio, lo è diventata da quando Papa Francesco ne ha parlato nella sua famosa esortazione ‘Amoris laetitia’. Stiamo parlando dei divorziati e dell’apertura della Chiesa nei loro confronti.

È un tema scottante per la Chiesa, non c’è dubbio, e periodicamente se ne ritorna a parlare anche cercando di ‘adattare’ il pensiero del Pontefice al vecchio adagio cattolico ‘quello che Dio ha unito, l’uomo non separi’.

Ora è la volta del patriarca di Lisbona, il cardinale Manuel Clemente che ha inviato una nota ai sacerdoti della chiesa lusitana del Portogallo con direttive precise in merito a divorziati e sacramenti.

In sintesi questo è il suo pensiero: per partecipare alle attività ecclesiastiche e accostarsi ai sacramenti, i cattolici divorziati dovranno vivere ‘come fratelli’ in ‘continenza sessuale’.

Insomma, niente sesso ma solo amore platonico. Alla base di questo ragionamento c’è la convinzione tipica del cattolicesimo che vuole il sesso praticabile solo all’interno del matrimonio, e dal momento che per la Chiesa le prime nozze non possono essere annullate, l’amore carnale fra divorziati è considerato peccaminoso.

Ovviamente fanno eccezione coloro che hanno avuto l’annullamento del precedente matrimonio dalla Sacra Rota.

Ma come si suol dire, fatta la legge trovato l’inganno. Sì, perché in quello stesso documento si legge anche che “considerando le difficoltà si può ricorrere alla confessione“.

Per la serie: pecco, mi confesso e faccio la Comunione.